La Corte Costituzionale francese (Conseil Constitutionnel) ha bocciato oggi, 14 agosto 2026, il divieto social under 15.
La misura, voluta fortemente dal presidente Emmanuel Macron e approvata a luglio dall’Assemblea Nazionale francese, è stata giudicata una “una limitazione sproporzionata della libertà di espressione e di comunicazione”.

Cosa ha deciso la Corte del divieto social under 15
Tra le motivazioni che hanno ritenuto incostituzionale il divieto di social under 15, i giudici hanno riconosciuto l’importanza di proteggere i minori. Ma allo stesso tempo hanno bocciato quel divieto generale e assoluto a tutela degli stessi che non fa distinzione tra piattaforme e età del singolo utente, giudicandolo come eccessivo.
Altro punto cardine, per il collegio costituzionale, la verifica dell’obbligo dell’età per tutti gli utenti (adulti compresi) che non prevedeva sufficienti garanzie di protezione sul rispetto della vita privata.
Cosa succede adesso
Il Presidente Macron ha incaricato quindi il Primo ministro Sébastien Lecornu di riscrivere la legge e arrivare ad una soluzione “entro la primavera del 2027”. Tenendo conto dell’attuale situazione politica francese è molto improbabile che l’esecutivo riuscirà a trovare il tempo di adottare un nuovo testo legislativo sul divieto social under 15 aderente ai principi sottolineati dalla Corte Costituzionale.
Le difficoltà politiche
Pesano infatti una debolezza strutturale del governo Lecornu, che è a tutti gli effetti un gabinetto di minoranza: nato dopo un percorso travagliato, dimissionario e quindi reincaricato per mancanza di valide alternative, ha mostrato tutta la sua debolezza politica nella votazione della legge finanziaria 2026, passata con estrema difficoltà solo a febbraio di quest’anno.
Le presidenziali alle porte
Con le elezioni presidenziali alle porte, e Macron in uscita dalla scena politica proprio nella primavera 2027, appare improbabile che questo tema resti tra i prioritari della politica francese. Lo spazio politico per far passare un testo giuridicamente complesso come questo si assottiglia notevolmente. Come del resto l’interesse di perdere tempo su una legge che potrebbe apparire troppo tecnica e lontana dai problemi di tutti i giorni.
I precedenti
E del resto in Francia ci sono stati problemi simili su temi equivalenti, come ad esempio la maggioranza digitale del 2023. Tentativo caduto come lettera morta proprio per i problemi di costituzionalità e di attuazione tecnica.
Il quadro in Europa e in Italia
La materia d’altronde è molto complessa e di discussione in molti paesi all’interno dell’Unione Europea. Anche in Italia il Parlamento ha iniziato a discutere un progetto di legge bipartisan per limitare l’uso di dispositivi digitali sotto i 3 anni, primo passo verso una regolamentazione generale. Segno che il problema dell’assuefazione da internet ed in generale dai dispositivi digitali sono entrati di diritto nel dibattito politico quotidiano.
Compromessi difficili
Come spesso accade è difficile però tracciare una linea di confine netta tra il mero proibizionismo e la pretesa di porsi a tutela di fasce giudicate generalmente più esposte ai contraccolpi del digitale e dei social network. Perché se il divieto social under 15 nasce con i presupposti migliori, la sua applicazione diventa difficile quando bisogna controbilanciare tutta una serie di diritti. Ora senza entrare troppo nello specifico e nella giuridicità della sentenza della Corte Costituzionale francese, è chiaro che sapersi orientare diventa complicato per famiglie e legislatore.
Scenari realistici
Il provvedimento, nella forma originale è quindi già morto. Una versione riscritta e più tenera potrebbe teoricamente tornare in discussione ma le condizioni politiche attuali (governo debole, fine mandato di Macron, campagna elettorale alle porte) la rendono altamente improbabile. Quindi il dossier rischia veramente di chiudersi ora con un appunto importante da tenere a mente per il futuro: trovare il giusto compromesso tra i diritti ed i doveri nell’era di internet è oramai sempre più difficile.









