Con l’approvazione all’unanimità del Consiglio regionale, la legge caregiver Veneto è un primo vero passo concreto per valorizzare chi dà assistenza quotidiana a persone non autosufficienti, malate o con disabilità. Il provvedimento anticipa il Parlamento italiano, che ne sta discutendo uno su base nazionale, inserendo ufficialmente questa figura nella rete dei servizi sociosanitari riconoscendo il valore sociale ed economico. Prevedendo così formazione e misure di sostegno attivo.

Legge caregiver Veneto, una proposta condivisa
La legge caegiver Veneto (proposta di legge n.81) regolamenta il ruolo di chi in modo volontario e gratuito, si prende cura di un congiunto non autosufficiente o che abbisogna di un’assistenza di lunga durata. Il testo ha il sostegno bipartisan della consigliera d’opposizione Chiara Luisetto (PD) e del presidente della Regione Alberto Stefani ed è stato approvato all’unanimità, data l’importanza della materia.
Cosa prevede
Il riconoscimento caregiver avviene con la sua integrazione nella rete dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari. Grande novità il fatto che la figura non sia più solo privata, ma anche un interlocutore riconosciuto nella definizione del piano assistenziale individualizzato della persona assistita.
A chi è destinata e quanti sono i beneficiari
Solo in Veneto si stima che i candidati siano circa 260.000 persone. Valutazione al ribasso e che considerando un perimetro più ampio arriva a più del doppio con circa 600 mila persone compatibili. Due fasce però sono state prese in considerazione:
- Caregiver giovani, con un limite d’età entro i 24 anni e con tutele in ambito educativo, formativo, lavorativo e per il benessere psicofisico.
- Caregiver ultrasessantacinquenni, quindi con età maggiore dei 65 anni. E che per ragioni anagrafiche sono esposte a maggiori carichi fisici e psicologici.
Tutele caregiver, cosa prevede la normativa
Le tutele caregiver introdotte sono articolate e hanno l’obiettivo di ridurre l’isolamento di chi presta il servizio, oltre che sostenere la continuità dell’assistenza:
- informazione e orientamento (punto unico di accesso nelle case comunità/Ulss);
- formazione (gestione quotidiana, emergenze, relazione con i servizi);
- supporto psicologico;
- misure di sollievo e supporto con la possibilità di una sostituzione temporanea anche per alcune ore al giorno in caso di malattia del caregiver;
- valorizzazione e certificazione delle competenze acquisite nell’attività di cura, anche per favorire l’acceso o il reinserimento nel mercato del lavoro;
Strumenti istituzionali e risorse destinate
La legge istituisce inoltre:
- un fondo regionale caregiver con 250.000 € già destinati per il 2026. Cifra destinata a crescere con circa 992.500€ per ciascuno degli anni 2027 e 2028 oltre che altri 50.000 € destinati alla sensibilizzazione del tema per i prossimo due anni;
- un tavolo permanente presso la Giunta regionale;
- linee guida regionali e raccolta di buone pratiche;
- la Giornata regionale del caregiver prevista il 6 ottobre, già giornata europea dedicata al tema.
La piena operatività
Prima di avere la definitiva entrata in vigore dipenderà dalla delibera attuativa della Giunta (attesa nei primi mesi del 2027), che definirà le modalità concrete per Ats (Ambiti Territoriali Sociali) e Ulss (Unità Locali Socio Sanitarie).
La legge caregiver Veneto, un segnale importante ma non isolato
Il Veneto si aggiunge così a quelle regioni italiane che hanno deciso nel corso del tempo di dotarsi di una normativa organica sulla materia. Apripista fu nel 2014 l’Emilia-Romagna, seguita tra le altre da Abruzzo (2016), Puglia (2020), Lombardia (2022), Friuli-Venezia Giulia e Sardegna (2023), Lazio e Sicilia (2024) e Toscana (2025).
Un percorso condiviso
La particolarità del testo risiede nell’essere nata da un percorso trasversale e con un obiettivo preciso: uscire dalla logica del semplice contributo economico isolato, costruendo invece una rete di servizi e una cultura del riconoscimento della figura. E a sottolinearlo è lo stesso presidente Stefani:
Il Veneto oggi ha scelto di prendersi cura di chi si prende cura
Legge caregiver Veneto: il quadro nazionale
La legge regionale veneta arriva in un momento particolare. Se in Italia la figura è riconosciuta con la legge n. 205 del 27/12/2017 (Legge di Bilancio 2018) già dalla scorsa estate il Parlamento italiano ha cominciato una discussione per erogare un bonus fino a 400 € oltre che la relativa piattaforma INPS.
Come fare?
In attesa della misura nazionale, per il Veneto sarà necessario restare aggiornati sulle delibere attuative e contattare i servizi sociali o le Ulss (Unità Locali Socio Sanitarie) per conoscere le modalità di accesso alle nuove opportunità di riconoscimento delle tutele caregiver.









