Con l’estate e le vacanze oramai nel pieno – almeno per chi ha potuto cominciarle – occorre tenere d’occhio i malori in acqua e adottare una serie di comportamenti semplici e rigorosi per evitare di mettere se stessi, o gli altri, in pericolo. La cronaca estiva del resto è spesso corredata di notizie su malori fatali che coinvolgono i bagnanti. Non ultima la tragica vicenda che ha coinvolto Luigi Cavallari, marito del ministro Eugenia Roccella, disperso il 27 giugno nel lago di Vico e il cui corpo è stato recuperato oltre un mese dopo il 4 agosto. Vicende come queste si registrano ogni anno nei laghi e nei mari italiani. Lungi dal fare facili allarmismi – le fatalità avvengono sempre e la mancanza di notizie al riguardo non vuol dire assenza di rischi – gli esperti suggeriscono soprattutto buon senso e l’osservanza di principi semplici per ridurre sensibilmente la probabilità di trovarsi in difficoltà.

Perché l’estate aumenta i rischi per l’organismo per giovani e anziani
I malori in acqua sono una costante dell’estate. Il caldo intenso, una prolungata esposizione al sole e gli sbalzi termici improvvisi mettono sotto stress l’apparato cardiovascolare e la sua termoregolazione. Ci sono poi problematiche legate all’età: negli anziani ad esempio queste capacità sono fisiologicamente ridotte, e bisogna quindi prestare particolarmente attenzione per proteggere i più fragili dal caldo. Anche l’attività fisica intensa nelle ore più torride può portare a situazioni critiche tanto per amatori e quanto per i professionisti.
I consigli del dott. Sebastiano Capurso per evitare malori in acqua
Il dott. Sebastiano Capurso, redattore medico di ProSanità, indica una serie di regole pratiche e di facile applicazione per ridurre i rischi durante i bagno estivi.
Adattamento graduale alla temperature dell’acqua.
“Per evitare malori in acqua è fondamentale non passare dal lettino all’immersione in tempi rapidi. Occorre far passare un periodo di adeguamento e di adattamento alla temperatura. Quindi non entrare in acqua improvvisamente: meglio non tuffarsi ma bagnarsi gradualmente. Lo sbalzo termico improvviso può provocare riflessi pericolosi a carico del sistema cardiovascolare e respiratorio.
Bagno dopo mangiato? Quanto Aspettare dopo i pasti
“Occorre poi evitare di fare il bagno subito dopo mangiato. È infatti consigliabile far passare almeno due ore mezza, meglio tre addirittura, dopo il pasto prima di entrare in acqua. La digestione impegna già in modo importante l’apparato cardiovascolare: se a questo si aggiunge il carico di lavoro del bagno o dell’attività fisica si possono creare problematiche molto serie nella circolazione.”
Nuotare in sicurezza e non allontanarsi troppo
“Al mare è meglio evitare di allontanarsi dalla spiaggia. Nuotare lungo la riva e senza allontanarsi troppo permette di non utilizzare le proprie forze al massimo. I crampi, infatti, possono bloccare l’attività fisica e generare momenti di panico, rendendo più difficile tornare a riva.”

Attività fisiche da evitare nelle ore più calde
“Nelle ore più calde della giornata sono sconsigliate tutte le attività ad alto dispendio energetico. Indicativamente tra le 11 e le 16. In questo arco di tempo è meglio evitare attività fisiche impegnative di qualsiasi tipo, sia in acqua che fuori. Se invece si vuole semplicemente camminare è utile coprire la testa con un cappellino o un berretto. “
Alimenti e bevande da evitare
“Sono sicuramente sconsigliate le bevande molto fredde perché possono provocare disturbi dell’apparato dei disturbi dell’apparato gastrointestinale anche molto seri. Ad ogni modo anche gli alimenti molto calorici perché in questo periodo non vi è bisogno di grandi apporti di calorie. Da mangiare poi perché la digestione impegna l’apparato cardiovascolare e quindi se a questo aggiungiamo un carico di lavoro sia del bagno sia dell’attività fisica si possono creare problematiche molto serie nella circolazione.
Il principio guida: non mettere l’organismo sotto sforzo
“Concludendo, per non mettere l’organismo sotto sforzo bisogna evitare di attivare meccanismi di recupero e di riserva durante le ore più calde. Quindi:
- Non praticare attività fisica sotto sforzo
- Non fare il bagno durante la digestione, perché è un processo che impegna l’apparato cardiovascolare in modo importante
Si tratta di regole di buon senso, che richiamano a quelle tipologie di rimedi che potremmo definire della nonna. Ma che sono valide per tutti e diventano particolarmente rilevanti per anziani e chi ha patologie cardiovascolari pregresse.
Prevenire è informare, non allarmismi
Le tragedie della cronaca ricordano che i rischi esistono. Tuttavia la maggioranza delle persone trascorre l’estate in sicurezza perché adotta (anche inconsapevolmente) precauzioni che spesso diamo per scontate. Informarsi e applicarle consapevolmente resta il modo più efficace per godersi al meglio il mare, i laghi e le vacanze senza mettere a rischio la propria salute.









